Info - Budo Kwai

Vai ai contenuti

Info

Utility
Il significato dell'esame
L'importanza della presenza
Gentili atleti, gentili genitori alcune delucidazioni sul significato e sull'importanza che noi, tecnici dirigenti dell'asd Budo Kwai diamo a quell'importante evento chiamato "esame di graduazione".
Premessa doverosa, ogni direttore tecnico di società sportiva che svolga attività analoghe alle nostre, da un significato personale e "soggettivo" a questo momento, quello a seguito descritto è il significato che noi tecnici dell'asd Budo Kwai condividiamo.
L'asd Budo Kwai offre ai propri associati praticanti 2 esami all'anno (sportivo) per la disciplina del Karate e 1 esame all'anno (sportivo) per la disciplina del JuJitsu.
L'autorizzazione alla partecipazione a questo evento viene da noi considerato principalmente come un premio all'impegno, alla determinazione e alla costanza, conseguentemente è da noi subordinato alla presenza dell'atleta alle attività sociali.
A partire dai ragazzi/e della scuola secondaria di primo grado (medie) viene considerato "anche" un metro di misura della propria evoluzione tecnico sportiva ma sempre e comunque subordinato alla costanza e alla determinazione dimostrata dall'atleta durante tutto l'anno sportivo.
Sembrano, anzi sicuramente sono, criteri valutativi soggettivi e personalistici, ma è nostra volontà fare prima di tutto educazione poi formazione motoria.
Il nostro mondo filosofico sportivo può essere considerato un tassello del grande puzzle della vita.
Ciò che si apprende all'interno del DO-JO (casa della via – traduzione dal giapponese) è spesso spendibile in forma "indiretta" nella quotidianità. Importanti sono infatti quelle abilità/capacità incrementate in questo luogo, come le coordinativo motorie, le cardiovascolari, le aerobiche, le osteomuscolari, le neurologiche ma soprattutto quelle valorial-sociali. Quest'ultime da tanti decantate risultano essere le più complesse e soggettive, cerchiamo quindi di far chiarezza su quella che è la nostra interpretazione di presenza/assenza.
Prolungate assenze o presenze saltuarie è incongruente con una sicura partecipazione all'esame. Non vuol essere assolutamente una punizione ma un atto educativo. La presenza è la prima cosa richiesta in qualunque ambiente sociale si venga inseriti.
Troppe assenze a scuola causano la perdita dell'anno scolastico, troppe assenze sul lavoro possono portare al licenziamento (per un libero professionista assenza vuol dire mancanza di introiti), in uno sport di squadra chi spesso è assente non partecipa alla partita, ecc.
Partecipare con costanza significa socializzare, apprendere regole socialmente condivise, gestire e resistere alla stanchezza, perseguire caparbiamente un obbiettivo.
Autorizzare la partecipazione all'acquisizione dell'ambita cintura colorata di grado superiore ad un incostante partecipante alle attività sportive non è oltretutto corretto nei confronti di chi ha sempre evidenziato impegno e costanza.
Noi tecnici non desideriamo imporre una percepita "imposizione punitiva", ... anche a noi spiace frustare le aspettative del fanciullo.
Siete voi genitori che avete il dovere di spiegare ai vostri figli il significato di parole quali “costanza e determinazione”, ma non a parole ma vivendo con i vostri ragazzi la coerenza delle scelte effettuate.
Se voi genitori non avete voglia, loro non avranno voglia, se voi genitori non siete interessati alle loro attività loro non saranno interessati.
Ricordate l'abbandono di uno sport non è un problema, ma ... come si abbandona uno sport oggi si può abbandonare una scuola, un partner, .... un figlio domani.

                                 

Insegniamo il valore della coerenza e, ... forse, loro saranno adulti coerenti e affidabili.
CARTA DEI SERVIZZI ANNO SPORTIVO 2018/19
Premessa
L'Associazione Sportiva Dilettantistica Budo Kwai Karate Ostiglia (in breve a.s.d. BK) è liberamente affiliata alla Federazione Nazionale Sportiva FIJLKAM (Federazione Italiana Judo Lotta Karate e Arti Marziali riconosciuta dal CONI), per quanto concerne la pratica e la divulgazione delle discipline del Karate, dell'M.G.A. (Metodo Globale di Autodifesa) e del JuJitsu.
Finalità
L'A.S.D. B K ha come propria finalità principe la pratica e la divulgazione sia tecnico pratica che culturale delle arti marziali con particolare attenzione al Karate stile Shotkan, della disciplina del Ju Jitsu stile Go Ju e della cultura dell'autoprotezione mediante il metodo codificato dalla FSN-FIJLKAM denominato M.G.A. (Metodo Globale di Autodifesa).
Tutti i componenti dello staff tecnico sono abilitati dalla FSN-FIJLKAM e ADO-UISP per la divulgazione delle discipline in oggetto.
1) Categoria fanciulli/ragazzi (preagonisti) Età 4÷12 anni
Coordinazione oculo-manuale, oculo-podale e segmentaria.
Partecipazione a momenti di confronto (gare)
2) Categoria agonisti (esordienti, juniores, seniores) Età 12 ÷ 35 anni
3) Categoria amatori-master Età: tutte
Offerta attività integrative:
5) Categoria donne over 16 anni non praticanti l'attività sportiva
6) Categoria soggetti diversamente abili Età: tutte
Criteri di valutazione in sede d'esame
L'a.s.d. Budo Kwai assicura la presenza di un tecnico del proprio staff in tutte le situazioni agonistiche, di confronto promozionale, esami e stage, nelle quali dovessero partecipare atleti iscritti all'associazione. Offre altresì supporto tecnico informativo (preparazione), per le cinture nere interessate a gradi superiori al I° DAN.
Per gli interessati agli esami di qualifica necessaria la presenza ad almeno 3/4 delle sedute di allenamento.
Le proposte tecnico educativo motorie offerte dall'associazione e, conseguentemente, la programmazione didattica e la metodologia d'insegnamento adottate, recepiscono quanto riportato rispettivamente nelle linee guida federali.

Le attività divulgate dalla società asd Budo Kwai hanno caratteristiche prettamente sportivo ludico educativo tecnico motorie, ad esclusione del metodo M.G.A. che viene divulgato per scopi informativi e formativi.
La società prevede, compatibilmente con le risorse a disposizione, alcune specifiche offerte formative indirizzate a Cinque categorie di praticanti:
1.     Categoria fanciulli/ragazzi (preagonisti)
2.     Categoria Agonisti
3.     Categoria Amatori
4.     Donne (over 14 anni) non  praticanti, richiedenti corsi informativi in merito alla gestione della prorpia persona in situazione reputate critiche per la propria incolumità o quella dei propri cari.
5.     Soggetti diversamente abili
Eventuali e particolari esigenze, provenienti da associati che ne facessero richiesta, saranno valutate dallo staff tecnico e dirigenziale.

In conformità a quanto previsto dal programma federale e come specificatamente richiesto dalle direttive CONI si offre una preparazione a-specifica con spunti di specificità propri della disciplina divulgata. Preparazione che consente una rapida implementazione del data-base coordinativo/motorio necessario all'acquisizione di una sufficiente padronanza di qualsivoglia disciplina sportiva, ed all'acquisizione di stimoli percettivo/sensoriali notevolmente importanti nell'ambito degli apprendimenti cognitivi.
I soggetti, appartenenti a questa categoria, vengono altresì sollecitati a partecipare a momenti di confronto promozionale (gare, manifestazioni), aventi lo scopo di vivere con la massima intensità, ma in modo controllato e protetto, un importante momento sociale. Scopo principale, di questi avvenimenti, è far si che il soggetto acquisisca ed interiorizzi appropriate  strategie e metodologie, che gli consentano di gestire le situazioni di confronto e sfida che la vita porrà loro innanzi, mantenendo sotto controllo gli stati emozionali più intensi, consentendogli di limitare, se non evitare, fughe causate da non controllate ansie da prestazione.
L'offerta formativa, agli atleti, in oggetto prevede attività specifiche ed a-specifiche atte ad incrementare:
·         Capacità di discriminazione percettiva
·         lo sviluppo della propriocettività (integrazione delle funzioni del sistema cinestesico), per bambini 6-10 anni.
·         particolare attenzione allo sviluppo della esterocettività (sviluppo delle funzioni senso-percettive relative all'ambiente esterno e all'integrazione di tutte le funzioni del sistema percettivo), per over 10 anni.
·         Capacità coordinative generali.
·         Mobilità articolare.
·         Socializzazione.
·         Interiorizzazione di regole socialmente condivise.

Per la categoria Fanciulli/Ragazzi l'a.s.d. B K prevede per l'anno sportivo la partecipazione  ad eventi sportivi pre-agonistici organizzati e gestiti da società sportive affiliate alla Federazione Sportiva Nazionale FIJLKAM o da EPS (Enti di Promozione Sportiva) che abbiano firmato protocolli d'intesa con la FSN di riferimento site nelle regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, Toscana. A tal uopo viene richiesta una stretta collaborazione e partecipazione da parte dei genitori dei minori iscritti all'asd Budo Kwai.
Lo staf tecnico dell'a.s.d. Budo Kwai per quanto concerne la disciplina del Karate è in grado, al momento, di offrire una preparazione tecnico atletica di tipo specifico per quegli associati interessati alla pratica del Kumite di Karate (combattimento sportivo)  conforme a quanto previsto dalle direttive federali, Per quanto concerne la disciplina del Ju Jitsu lo staff tecnico preposto è in grado di effettuare la preparazione per gare di "Duo Games".
Partecipazione a momenti di confronto (gare)
Per la categoria esordienti, juniores e seniores, l’asd BK prevede per l'anno sportivo la partecipazione  ad eventi sportivi pre-agonistici organizzati e gestiti da società sportive affiliate alla Federazione Sportiva Nazionale FIJLKAM o da EPS (Enti di Promozione Sportiva) che abbiano firmato protocolli d'intesa con la FSN di riferimento site nelle regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, Toscana. A tal uopo viene richiesta una stretta collaborazione e partecipazione da parte dei genitori dei minori iscritti all'asd Budo Kwai.
Il mondo della arti marziali, del quale il Karate ed il Ju Jitsu sono degni rappresentanti,  permettono di soddisfare le molteplici esigenze evolutive della persona attraverso:
·         Raggiungimento di un maggior ben-essere psicofisico, generato da un effettivo e conscio miglioramento dello stato generale  di controllo psico-corporeo;
·         Maggior conoscenza delle proprie risorse e dei propri limiti;
·         Diversa visione della propria corporalità;
·         Migliorata capacità di lettura dell'ambiente sociale;
·         Acquisizione di strumenti in grado di aumentare la sicurezza della propria incolumità psico-fisica in ambiente sociale.
L'offerta formativa, agli associati, prevede la graduale acquisizione, da parte dell'associato, di capacità psicomotorie che lo rendano in grado di apprendere ed interiorizzare il complesso alfabeto motorio marziale costituito da una vastissima gamma di azioni specifiche e posture proprie della disciplina praticata, in specifico del Karate stile Shotokan, della disciplina del JuJitsu stile Go Ju e del metodo denominato M.G.A. (Metodo Globale di Autodifesa).

Per la categoria in oggetto l'a.s.d. B K offre la partecipazione  ad allenamenti, stage e corsi tenuti da maestri federali di livello nazionale, in sedi dislocate nelle seguenti regioni:
Emilia Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana. A tal uopo viene richiesta, per gli associati minorenni, una stretta collaborazione e partecipazione da parte dei genitori.

A questa categoria di persone si offre l'opportunità di frequentare le lezioni proposte dall'asd Budo Kwai nei giorni e nelle ore specificatamente identificati per la divulgazione del metodo denominato M.G.A. (Metodo Globale di Autodifesa).

Per soggetti diversamente abili, vengono attivate annualmente  specifici progetti  che tengono conto delle particolari esigenze dei richiedenti, compatibilmente con la disponibilità di tempi e spazzi. Le suddette attività vengono condotte e/o supervisionate dal direttore tecnico, Dott. Maurizio Saravalli
La natura dell'io, il senso comune del sé, è intimamente connesso al corpo fisico o almeno alla percezione di ciò che abbiamo di esso. Il senso del chi siamo e, ancor più profondamente, del cosa siamo è basato sulle percezioni e sensazioni corporee costituenti l'immagine che  la persona possiede di se stesso. Come per il normodotato, così per il portatore di deficit, l'esatta strutturazione dello schema corporeo risulta indispensabile per trovare una propria e corretta collocazione di sé nel mondo, riconoscendosi  nelle proprie capacità motorie, fisiche e relazionali. La conquista di una padronanza senso-motoria della realtà ha come punto di partenza la continua interazione tra il corpo, inteso come centro coordinatore e motore delle esperienze, punto permanente di riferimento nell'evoluzione della personalità e della maturazione globale dell'individuo e l'ambiente che lo circonda, ambiente inteso come proiezione della propria intenzionalità conoscitiva. L'intervento educativo motorio, soprattutto per soggetti in difficoltà, rappresenta un fondamentale percorso di ricerca avente lo scopo di facilitare, attraverso l'attivazione di apposite strategie metodologiche, la disponibilità a nuovi apprendimenti, requisito fondamentale del processo di adattamento attivo all'ambiente sociale.
Quanto proposto vuol essere un'ulteriore strumento educativo da inserirsi in aggiunta ai tradizionali strumenti utilizzati dalle varie figure professionali satellitanti attorno a queste persone.
Il KARATE ed il JUJITSU, come buona parte delle discipline marziali tradizionali, possiedono nel loro bagaglio educativo, un immane quantità di esperienze ludico-motorie che permettono la stimolazione di tutte le aree senso-percettive, coordinativo motorie, ritmiche, condizionali e non ultime quelle emozionali del soggetto. La pratica di queste particolari attività sollecita, nel soggetto praticante, l'impegno cognitivo facilitando la continuità dei processi di apprendimento. In altre parole, il Karate ha la peculiarità di sollecitare la persona nella sua globalità, contesto sociale e spazio temporale compreso. Al di là dell'aspetto tecnicistico il soggetto disabile abbisogna di momenti di scarico delle tensioni psicofisiche alla stessa stregua del normodotato, se non in misura maggiore. Questi momenti di scarico, possono avvenire mediante giochi collettivi che consentano significativi momenti di socializzazione, anche se il disabile vi parteciperà con le limitazioni di ruolo a cui lo costringono le particolare condizioni di soggetto in disagio. L'attività del Karate e del JuJitsu in oggetto prevedono una didattica, ovvero una metodologia con qui verrà offerta la proposta educativa, adattata alle particolari esigenze dei soggetti partecipanti  alla luce dei principi della pedagogia clinica. Questo con lo scopo di esaltare quei particolari aspetti ludico-educativi della disciplina, particolarmente utili a stimolare il soggetto partecipante a percepire l'ambiente che lo circonda e, contemporaneamente, percepirsi come parte integrante di esso. Particolare cura sarà data alla percezione degli stati emotivi ed alla canalizzazione di eventuali stati tensionali verso forme di vissuto ludico-ritmico-motorio. Risulta quanto mai sottinteso che l'attività offerta sarà epurata di qualsiasi forma di situazioni atte ad esaltare la naturale aggressività del soggetto.

L'a.s.d. B K offre annualmente, per gli associati con grado inferiore al I° DAN, due sessioni d'esame, con partecipazione a richiesta da parte dell'atleta (offerta dal tecnico in caso di atleti minorenni). Tali sessioni hanno lo scopo di dare evidenza oggettiva dei progressi psicofisici operati dall'associato sulla propria persona. Evoluzioni che tengono conto dei progressi tecnici, prestazionali ed educativo/comportamentali, operati durante il periodo formativo in esame. I criteri di valutazione per i gradi da cintura bianca a cintura marrone terranno conto sia delle linee guida federali sia di parametri evolutivo fisico comportamentali evidenziati dal soggetto durante tutto il percorso formativo. Tali parametri saranno resi noti all'associato e ai genitori dell'associato minorenne.
Gli esami di graduazione dal I° al III° DAN vengono tenuti, secondo direttiva federale, in sede di comitato regionale ed in sede nazionale per i gradi dal IV° al VI°.
Per gli associati interessanti alle qualifiche a partire dal I° DAN l'a.s.d. B K richiede la partecipazione ed il superamento con valutazione positiva della commissione esaminante, a due sessioni obbligatorie di verifica d'idoneità alla partecipazione agli esami federali.
Certificato medico da 0 a 6 anni
Non c’è l’obbligo di presentare il certificato medico per l’attività sportiva svolta dai bimbi da 0 a 6 anni, fatta eccezione per i casi segnalati dal pediatra. Lo prevede un decreto  emanato dal ministero della Salute a marzo 2018 di concerto col  ministero dello Sport e che riguarda lo sport praticato in età  prescolare. Il decreto stabilisce, infatti, che “Non sono sottoposti  ad obbligo di certificazione medica, per l’esercizio dell’attività  sportiva in età prescolare, i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, ad  eccezione dei casi specifici indicati dal pediatra”.

Certificato medico per attività sportiva non agonistica: da 6 anni in su
Il certificato per attività sportiva non agonistica è invece obbligatorio per le persone di età superiore ai 6 anni nei seguenti casi:
  • per gli alunni che svolgono attività fisico-sportive parascolastiche, organizzate cioè dalle scuole al di fuori dall’orario di lezione;
  • per coloro che fanno sport presso società affiliate alle Federazioni sportive nazionali e al Coni (ma che non siano considerati atleti agonisti).
I medici autorizzati al rilascio di questi certificati sono:
  • il medico di medicina generale per i propri assistiti;
  • il pediatra di libera scelta per i propri assistiti;
  • il medico specialista in medicina dello sport, ovvero i medici della Federazione medico-sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano.
Il controllo deve essere annuale e il certificato ha validità di un anno con decorrenza dalla data di rilascio.

Per ottenere il rilascio del certificato è necessario eseguire una  visita presso un medico, nel corso del quale vengono svolti i seguenti esami:  anamnesi, esame obiettivo con misurazione della pressione,  elettrocardiogramma a riposo effettuato almeno una volta nella vita.
Per chi ha superato i 60 anni di età, ed è pertanto  maggiormente soggetto a rischio cardiovascolare, è necessario un  elettrocardiogramma basale debitamente refertato annualmente.
Anche per coloro che, a prescindere dall’età, hanno patologie  croniche conclamate che comportano un aumento del rischio  cardiovascolare, è necessario un elettrocardiogramma basale debitamente  refertato annualmente. Il medico può prescrivere altri esami che ritiene  necessari o il consulto di uno specialista.

I certificati per l’attività non agonistica sono a pagamento se rilasciati dai medici sportivi,  mentre sono gratuiti se rilasciati dai medici di famiglia o dai  pediatri di libera scelta convenzionati con il SSN (Sistema Sanitario  Nazionale), ma solo nei casi di attività sportive  parascolastiche, su richiesta del Dirigente Scolastico.
Ovviamente la  gratuità riguarda la visita e la certificazione, non l’eventuale esame  strumentale ECG (elettrocardiogramma), il cui costo è a carico del consumatore.

Certificato medico sportivo agonistico
È sempre obbligatorio il rilascio del certificato medico per lo svolgimento di attività sportive agonistiche.
Per attività agonistiche si intendono quelle attività praticate in via continuativa,  organizzate da Federazioni sportive nazionali, da enti di promozione  sportiva riconosciuti dal Coni o dal Ministero dell’Istruzione.
 
BREVETTO DI TECNICO SPORTIVO: NORMA VIGENTE

 
 
BREVETTI LEGALMENTE VALIDI
 
Facciamo chiarezza sulla validità legale dei brevetti o diplomi da istruttore. Quando un brevetto è legalmente valido?
In caso di contenzioso in tribunale, quando si può legittimamente dire che si era abilitati a svolgere determinate mansioni in forza di un titolo riconosciuto?
Pertanto si ribadisce che un'associazione sportiva che in Italia rilascia direttamente attestati, brevetti, o titoli fornirà ai propri allievi e ai propri tecnici soltanto un titolo associazionistico che ha valore esclusivamente nel proprio ambito ma che non fornirà nessuna garanzia in ambito legale e anche fiscale, tranne nel caso che; una associazione sportiva Italiana che ha stipulato una convenzione nazionale con un Ente o Federazione riconosciuta dal C.O.N.I. faccia rilasciare i relativi attestati.
A livello giuridico legale, per le forze dell'ordine, forze militari per concorsi dello stato hanno validità esclusivamente gl'attestati di federazioni C.O.N.I. Un ulteriore corollario di legalità viene dato dal D.L. n. 136/2004 che stabilisce che le Associazioni Sportive per poter fruire delle agevolazioni fiscali devono essere iscritte nel Registro della Associazioni del CONI tramite una Federazione o Ente di Promozione riconosciuto dal CONI.
 
La R.L. n°. 61 del 01/10/2002 art.8 - 3° comma, sancisce che nelle palestre, nelle sale ginniche, e in tutte le strutture sportive aperte al pubblico dietro pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, anche sotto forma di quote sociali di adesione, i corsi finalizzati al miglioramento dell' efficienza fisica devono essere svolti con la presenza di un istruttore qualificato specifico per disciplina. Precisando che si intende istruttore qualificato per disciplina solo quelli in possesso di brevetti rilasciati dalla Regione, o dalle Federazioni Nazionali o Enti di promozione sportiva riconosciuti dal C.O.N.I. In ogni caso sono ritenuti validi anche i titoli rilasciati dagli Enti pubblici o eventuali titoli accademici, come la laurea in Scienze motorie ma in tal caso sono da considerarsi professionisti. I suddetti brevetti, per avere validità legale, devono essere emessi direttamente dai suddetti Enti preposti o dalle Federazioni riconosciute dal C.O.N.I. e NON IN MODO INDIRETTO.
 

I DIPLOMI ORIENTALI
 
Le autorizzazioni, attestati e diplomi orientali di qualsiasi federazione o governo o Stato Orientale, in Italia non hanno alcun valore giuridico. Altrettanto dicasi degli attestati e diplomi di Federazioni non riconosciute dal C.O.N.I. Chiunque può verificare se una Federazione o Ente o Associazione Sportiva è realmente riconosciuta dal C.O.N.I. cliccando su www.coni.it e cliccare sul link a sinistra (Federazioni,Enti di promozione.... verificando se sono elencate.
 
OSSERVAZIONI SULLE CONTRO DETUZIONI DELLE LEGGI C.O.N.I.
 
È opportuno fare una serie di precisazioni, desunte da una attenta valutazione degli statuti del C.O.N.I. Lo statuto del C.O.N.I., approvato con decreto ministeriale del 28 Dicembre 2000, all' articolo 20 - Ordinamento delle Federazioni sportive nazionali - disciplina l'attività delle federazioni in quanto svolgono l'attività sportiva in armonia con le deliberazioni e gli indirizzi della rispettiva Federazione internazionale, purché non siano in contrasto con le deliberazioni e gli indirizzi del CIO e del CONI. Lo stesso statuto del CONI, articolo 21-Requisiti per il riconoscimento delle federazioni sportive nazionali al comma 2 recita: "il C.O.N.I. in presenza di tutti i requisiti previsti dal comma 1, riconosce una sola federazione sportiva nazionale per ciascuno sport" (FIJLKAM per Karate, Judo, Jujitsu, Lotta Libera, Sumo, Aikido)".
 

GLI ENTI DI PROMOZIONE SPORTIVA
 
Gli Enti di Promozione Sportiva Nazionale (Uisp, Csen, Acsi, Asi, Endas, Libertas, ecc. ...) sono enti riconosciuti dal CONI (il CONI cioè riconosce la loro esistenza ma non sempre il loro operato) essi sono deputati alla promozione e all’avviamento sportivo su base ludica e ricreativa non agonistica.
 
Possono fornire Formazione tecnica sportiva (un eventuale corso di ginnastica posturale, non rientra nella formazione sportiva, quindi non è mai riconducibile ad un riconoscimento del CONI nazionale).
 
Gli enti di Promozione rilasciano attestati riconosciuti e validi nell’ambito del sistema organizzativo degli enti di promozione stessa. Pertanto non sono autorizzati a dichiarare che la loro formazione sia riconosciuta dal CONI. Eccezion fatta per gli “Eps” che sanciscano un Patrocinio con l’ente CONI, in tal caso l’attestato viene rilasciato direttamente dal CONI o dalla sede Nazionale (non regionale) dell’ente di promozione stesso con il logo del CONI Autorizzato.
 
Altresì, con specifica convenzione gli Eps possono richiedere patrocinio del CONI regionale, ma sempre con rilascio di Attestato Nazionale dell’Eps.
 
In sintesi, gli attestati rilasciati da Eps “Regionali” non hanno valore legale se non vidimati, comunicati, e autorizzati dalla sede Nazionale Eps. Le Asd (associazioni sportive dilettantistiche) le Ac (Associazioni culturali) Non possono in alcun modo rilasciare titoli con valore Legale/Fiscale certificabile, se non validi all’interno del proprio circuito associativo.
 
Significa che tutti i corsi proposti da Associazioni, pur se affiliate a federazioni o Enti di Promozione sportiva, non sono Autorizzate a rilasciare per conto di Queste (CONI, Federazioni o EPS) alcun titolo abilitante, ne tale titolo può essere approvato, riconosciuto e spendibile come Approvato dal CONI.


Torna ai contenuti